Âme DJ
Due amici si incontrano nei dintorni di Karlsruhe, nella Foresta Nera. Uno è un esploratore di galassie lontane, l'altro un compositore di frammenti. Insieme danno vita a una joie de vivre, disponendo e decostruendo le proprie creazioni, le proprie formazioni.
Sotto i loro piedi, un mondo di pietra riposa a contatto con il mondo vivente, sfiorando fiumi, montagne, suoli forestali e i primi sentieri tracciati tra la Foresta Nera, i Monti Vosgi e il Parco Naturale del Pfälzerwald.
Questo mondo di pietra è fatto di roccia sotterranea liscia, che si avvolge e si piega su se stessa. Trasformata dalla sua origine ignea da pressioni durate centinaia di migliaia di anni. Ciò che un tempo era spigoloso ora è levigato. Le linee diventano curve, inversioni. Se si provasse a leggerne l'origine, i suoi strati, non si saprebbe distinguere in quale direzione scorra il passato o abbia inizio il futuro.
La singolarità di Âme nasce dai loro strati, una catacomba del rapporto simbiotico tra Frank Wiedemann e Kristian Beyer. L'inizio della loro collaborazione, lunga oltre quindici anni, è impossibile da fissare con precisione: intrecciato tra incontri casuali, presentazioni fondamentali e una curiosità senza freni. Non sono tanto definiti dal loro passato quanto da ciò che deve ancora venire.
In partnership, i loro due alter ego si manifestano come parte integrante della loro arte: Frank come compositore e motore creativo del live act, Kristian come esploratore nel ruolo di DJ — ciascuno dei suoi set maratona è un viaggio e una visione. Insieme, il loro lavoro è una sintesi di melodie, ritmi e arrangiamenti che solo una relazione autentica e operativa può coltivare.
La loro etichetta Innervisions è la metamorfosi della loro espressione e delle loro forze unite. La ricerca del nuovo di Kristian e la produzione densa di Frank prendono forma tangibile nel 2005. Da influenzati a influenti, interessi condivisi diventano un'etichetta, poi una casa editrice, quindi le mitologiche feste Lost in A Moment, fino a un negozio e a una società di distribuzione a Berlino sotto il nome Muting the Noise, e a un'agenzia di booking, Temporary Secretary.
Come atomi che ripetono una struttura antica, ogni entità condivide le caratteristiche distintive di Frank e Kristian. Ogni nuova incursione nell'industria è accompagnata dalla stessa attenzione al dettaglio e dalla continua esplorazione dell'universo musicale che essi stessi venerano.
Intenzionalmente, ogni progetto non conosce confini. La loro ricerca musicale esiste finché esiste l'opportunità di creare nuove opere. Ogni composizione, ogni uscita e ogni performance dal vivo è la sintesi di esperienze ed esperimenti: infinita.
Stavroz
Provenienti dalla terra del compromesso nel cuore dell'Europa, i quattro amici di Stavroz si sono incontrati nella parte orientale delle Fiandre. Agli inizi, IJsbrand De Wilde e Gert Beazar si concentravano principalmente su DJ set e sulla creazione di musica in cui amavano far collidere mondi diversi.
Solo pochi anni dopo si sono uniti a Maxim Helincks e Pieter De Meester, ampliando le loro attività da DJ a band live e continuando a cercare un percorso inesplorato nella musica elettronica. Questo processo ha portato al loro approccio delicatamente acustico, organico e cinematografico all'elettronica. Come risultato, hanno ottenuto il secondo posto ai premi nazionali della scena elettronica belga come "miglior produttore" e "miglior artista rivelazione".
Negli anni successivi, i quattro hanno continuato ad ampliare il proprio catalogo e a sviluppare uno stile unico e personale. Il loro EP "The Ginning" ha segnato una prima grande svolta: ha raggiunto lo status di disco d'oro in Francia, ha dominato la posizione numero uno su Hype Machine ed è stato scelto come vinile del mese dalla rivista tedesca Faze Magazine, soprattutto grazie al lato B "The Finishing", impreziosito da un coinvolgente assolo di sassofono tenore.
Per mantenere libertà nella produzione musicale e sostenere altri artisti con una visione affine, hanno fondato la loro etichetta discografica Moodfamily. È proprio su questa label che è stato pubblicato il loro secondo singolo di successo "Gold Town", rimasto per diversi mesi al primo posto della classifica Beatport Electronic Top 100 e selezionato da Rockstar Entertainment per essere inserito nella già eccellente colonna sonora di GTA 5.
Sebbene Stavroz esista da oltre undici anni, molte delle loro tracce restano ancora attuali e si avvicinano silenziosamente all'atemporalità. Oltre mezzo milione di ascoltatori mensili e più di 100.000 follower solo su Spotify lo confermano, così come i 100 milioni di ascolti complessivi sulle principali piattaforme di streaming.
Le loro performance live, intime ma sempre più drammatiche, e i DJ set unici si sono diffusi rapidamente man mano che la band calcava numerosi palchi internazionali. Coachella (USA), Fusion Festival (Germania), Wonderfruit (Thailandia), Pukkelpop (Belgio), Strawberry Fields (Australia), Tropico (Messico), Three Points Festival (Florida, USA) sono stati tutti conquistati dall'approccio insolito di Stavroz: drammatico, malinconico e allo stesso tempo determinato.
La band è stata infine invitata dal rinomato canale YouTube Cercle a esibirsi in un concerto in streaming presso Fort Saint-Eynard in Francia, dove ancora una volta è riuscita a creare una colonna sonora intensa e rassicurante per un luogo che le parole non riescono a descrivere.
Daniele Baldelli
Daniele Baldelli ha iniziato come dee-jay nel 1969 al Tana Club di Cattolica (RN, costa adriatica, Italia) e successivamente è entrato a far parte del Tabù Club nel 1970. All'epoca non esistevano mixer, cuffie né display! Il lavoro del disc jockey consisteva semplicemente nell'alzare e abbassare il volume dei due giradischi disponibili, senza preoccuparsi degli eventuali momenti di silenzio tra un disco e l'altro.
I primi dischi suonati da Daniele Baldelli erano naturalmente singoli a 45 giri: Ann Peebles, Arthur Conley, Rufus Thomas, Desmond Dekker, Wilson Pickett, Johnny Taylor, James Brown, Booker T., Edwin Starr ed Etta James… ma anche Stooges, Jericho Jones, Steppenwolf, Atomic Rooster, Steely Dan, Creedence Clearwater Revival, Status Quo, Slade, Gary Glitter.
Non avendo alcun modello a cui ispirarsi (si considera forse il dee-jay più anziano d'Italia), Daniele Baldelli ha inventato da sé il proprio lavoro alla consolle: un vero e proprio autodidatta, guidato esclusivamente dalla passione per la musica, dalla sperimentazione delle nuove tecnologie e dall'uso, fin dagli inizi, delle prime batterie elettroniche, tastiere, sintetizzatori e di uno dei primi sampler, che disponeva di soli quattro secondi di memoria!
Si ritiene fortunato per essere stato dee-jay ininterrottamente dal 1969 a oggi. Questo gli ha permesso di vivere in prima persona la storia della musica e della discoteca, dalla nascita fino ai giorni nostri, e di collezionare oltre 70.000 dischi in vinile.
Sempre alternativo e futuristico, ha lavorato in centinaia di consolle nei club. Nel 1979 in Italia apre il Cosmic, un locale in cui Daniele Baldelli dà vita a una tendenza musicale destinata a segnare profondamente il movimento underground italiano. Tutto ciò che si sviluppa tra il 1979 e il 1984 viene chiamato "Afro". Un termine che era — e resta — improprio, poiché al Cosmic si ascoltava un mix di elettronica, reggae, musica brasiliana, jazz, etno, funk, new wave e afrobeat.
Daniele Baldelli ha probabilmente interpretato l'africanismo sovrapponendo il Bolero di Ravel a una traccia di Africa Djolè, oppure mixando un brano sperimentale di Steve Reich con un canto malinké proveniente dalla Nuova Guinea; accostando T-Connection a Moebius & Rodelius; scoprendo nell'album Izitso una traccia ipnotico-tribale di Cat Stevens; "estraendo" l'Africa dai Depeche Mode suonati a 33 giri; o trasformando in musica una voce reggae riprodotta a 45 giri.
Ha mixato decine di brani africani su un unico pattern di batteria elettronica, fatto convivere una batucada brasiliana con i Kraftwerk, utilizzato gli effetti elettronici dei sintetizzatori per sovrapporli a brani di Miriam Makeba, Jorge Ben o Fela Kuti. E ancora, ha intrecciato melodie orientali di Ofra Haza o Sheila Chandra con il suono elettronico dell'etichetta tedesca Sky Records.
Oggi Daniele Baldelli orienta il suo lavoro in due direzioni principali: da un lato il funk a 360 gradi (soul, funk anni '70, future funk, funk & jazz), anche con l'utilizzo di musicisti dal vivo (sax, trombone, basso, tastiere); dall'altro il "cosmic sound", fatto di elettronica, suoni etnici, afro-tribali, jazz, reggae e fusion.
Oceanvs Orientalis
Oceanvs Orientalis è un progetto di musica elettronica fondato nel 2011 da Şafak Öz Kütle a Istanbul. Con un approccio audace e anticonvenzionale, il progetto ridefinisce la musica elettronica fondendo texture organiche con paesaggi sonori contemporanei, creando una narrazione sonora in continua evoluzione che trascende i confini.
Originariamente artista visivo, Öz Kütle si è distinto nel campo musicale con l'EP Khronos del 2015, pubblicato per The Magic Movement, ottenendo riconoscimenti internazionali. Il suo suono gioca sul contrasto tra ritmi insoliti e dinamiche di tempo mutevoli, passando da groove lenti e ipnotici a pulsazioni ad alta energia intrecciate con beat elettronici profondi, creando un mix al tempo stesso familiare e inaspettato.
Attraverso la sua etichetta Kanto Records (fondata nel 2017), Öz Kütle cura voci provenienti da paesaggi musicali diversi, costruendo un'identità sonora unica e coinvolgente. Ha collaborato con artisti come Nightmares on Wax, Dave Harrington e İlhan Erşahin, e ha pubblicato musica su etichette quali Crosstown Rebels, Kindisch, Buddha Bar e Bar 25.
Dopo oltre un decennio di tournée internazionali, si è esibito nei principali festival, tra cui Burning Man, Garbicz Festival, Fusion Festival, SXM e alla conferenza MIDEM. Continuando a spingere i confini sonori, Oceanvs Orientalis invita gli ascoltatori a intraprendere un viaggio musicale trasformativo.
Clap! Clap!
Cristiano Crisci, in arte Clap! Clap!, è un produttore di musica etno-elettronica e DJ italiano, noto per il suo mix di musica elettronica e field recordings provenienti da svariate parti e culture del mondo. Ha collaborato con Paul Simon, fornendo i beats per tre brani dell'album Stranger to Stranger, ha prodotto l'ultimo album di Casino Royale (FUMO) e le sue produzioni sono presenti nelle colonne sonore di giochi come GTA V, Pro Evolution Soccer 2019, Steep. Ha creato la sigla del cartone animato Wolfboy and the everything factory per Apple TV ed insieme a Vittorio Cosma ha scritto e prodotto la soundtrack del documentario I am the Revolution di Benedetta Argentieri. Tra i suoi lavori più acclamati ci sono gli album Tayi Bebba (2014), A Thousand Skies (2016) e Liquid Portraits (2020).
Clap! Clap! vanta cinque tour mondiali e performance in palchi come Dour, Mutek, UNIT Tokyo, Pukkelpop, Lowlands, Primavera, Pitch, Boomtown, Koko. Le sue produzioni spaziano tra elettronica e suoni etnici, creando esperienze uniche e narrative musicali che lo hanno portato a collaborare e sperimentare con artisti provenienti da universi musicali diversi, quali Glass Animals, Marco Mengoni, Myss Keta e molti altri.
Luca Bacchetti
Luca Bacchetti è un DJ, produttore e remixer di grande prestigio italiano, riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio eclettico e narrativo alla musica elettronica. La sua carriera inizia nel 1992 come speaker radiofonico in Italia, dove per oltre un decennio cura programmi dedicati alla club culture, affiancando un'intensa attività come DJ. Radicato nell'hip hop e nella black music, il suo suono evolve attraversando jungle, house e techno, dando vita a un'identità musicale distintiva e poliedrica.
Dai primi anni 2000 si concentra sulla produzione, realizzando un corpus di lavori che cattura rapidamente l'attenzione di alcune delle figure più influenti della club culture mondiale. Le sue release e i suoi remix su etichette come Tenax, Wagon Repair, Ovum, Crosstown Rebels, All Day I Dream, Anjunadeep, Bedrock e Real World X di Peter Gabriel sono diventati veri e propri punti di riferimento, ottenendo ampio supporto e stima da parte di DJ e tastemaker di primo piano a livello globale. Nel 2013 fonda la propria etichetta, ENDLESS, segnando un'evoluzione verso un techno più melodico, psichedelico e contaminato dall'elettronica, spesso arricchito da elementi etnici e ambient.
Autentico narratore musicale, Luca è noto per la sua capacità di far convivere mondi apparentemente lontani in viaggi sonori coerenti, una qualità evidente nei suoi set iconici al Robot Heart di Burning Man. Si è esibito in oltre 80 Paesi, suonando in club leggendari come Fabric (Londra), Panorama Bar (Berlino), Circoloco DC10 (Ibiza), Womb (Tokyo) e Stereo (Montréal), oltre che in festival di rilievo internazionale come Tomorrowland, BPM Festival, Moga, Creamfields e Burning Man. Nel 2019 pubblica il suo album di debutto Secret World su ENDLESS, un lavoro ambizioso e profondamente personale registrato in Toscana. Dal 2020, Luca Bacchetti è anche curatore del Limbo Festival, festival trasformativo che si svolge ogni anno in Toscana e che unisce musica, arte, pratiche di consapevolezza e gastronomia curata in un contesto naturale unico.
Napoli Segreta
Napoli Segreta è parte di qualcosa di più grande che accade oggi a Napoli. Uno spirito diverso che mette insieme musica, letteratura e immagine in un’estetica nuova, fuori dai soliti cliché sulla città. Napoli Segreta è il dj set che non hai ancora ascoltato. Un movimento culturale distribuito, diffuso, frammentato ma unitario che si muove tra avanguardia e retroguardia. Un viaggio sonoro attraverso mille Napoli diverse, condotto da Famiglia Discocristiana e DNApoli: vicende, aneddoti e spaccati di un ambiente lontano eppure assolutamente attuale e probabilmente futuro. Napoli Segreta è anche il nome della compilation, pubblicata da NG Records, che raccoglie perle nascoste della discografia napoletana funk e disco. Un’azione di riscoperta sembrata anacronistica molti anni fa, ma poi divenuta leggenda e proseguita negli ultimi anni insieme ai Nu Genea. Un virus che è cresciuto di ascolto in ascolto fino a contagiare il pianeta Terra. Anni ’70 inalati, anni ‘80 bucati, anni ’90 mangiati e un Nuovo Millennio tutto da ballare per chiunque abbia chiaro il concetto: «virale» non coincide necessariamente con «mainstream».
DRĖĖĖMY
DRĖĖĖMY è una DJ internazionale pluripremiata e polistrumentista, produttrice di musica elettronica, poetessa, cantautrice, storyteller, compositrice, curatrice di arti e cultura e sound designer, attiva in prima linea nei dancefloor trasformativi.
Unisce in modo unico musica e meditazione incarnata: il suo suono globale è un'elettronica organica senza confini — una comunicazione intenzionale di vibrazioni dell'anima che si estende dalla diaspora dell'Antico Oriente, dove affondano le sue radici, in Egitto.
Dalle Nazioni Unite a NPR, fino a Chanel e oltre, DRĖĖĖMY ha dato vita a esperienze immersive in collaborazione con alcuni dei brand, movimenti e istituzioni più all'avanguardia. Si è esibita in venue, festival e incontri di changemaker in tutto il mondo, tra cui Art Basel, SUMMIT-at-Sea, Lightning In A Bottle, Burning Man e Coachella, solo per citarne alcuni.
DRĖĖĖMY è la fondatrice dell'agenzia no-profit di impatto olistico femminile The Collective BAE, che fonde arte e cultura consapevole, rappresentando e offrendo mentorship ad artiste guaritrici orientate al servizio in tutto il mondo.
Nel 2023 ha pubblicato il suo EP di debutto di sound art originale "GOLDWATERS: THE BIRTH OF THE COSMOS". L'uscita del suo album di debutto è prevista per il 2025.
Più recentemente, è stata beneficiaria di una sovvenzione del New York Foundation for the Arts Women's Fund for Media, Music, and Theater per la sua presentazione.
Tamburi Neri
Tamburi Neri è un progetto di Claudio Brioschi e Andrea Barbieri, nato nel 2017 dall'amicizia tra i due in Val Masino. Pur avendo background musicali diversi, i due si completano nella composizione: Claudio cura le produzioni e le ritmiche, Andrea scrive i testi e utilizza la voce come elemento creativo, dando vita a musiche intense e poetiche, talvolta cupe.
Dal 2019 hanno pubblicato EP e album su etichette internazionali come Optimo Music, Mad on the Moon, Les Disques de la Morte, Worst Records e Danza Tribale, tra cui Works#1, Ombre LP, Urlo EP, Bolle di Dolore e Arresto Temporaneo. Hanno esplorato techno tribale, house downtempo, world music, drum & bass e sperimentazioni vocali, collaborando anche con artisti come Hiroko e Adiel.
I loro live combinano performance e sound design: Andrea anima il palco, Claudio sviluppa il suono e i beat, mentre i DJ set "Odissea del Ritmo" attraversano ambient, techno e groove coinvolgenti. Hanno realizzato soundtrack per il brand Marco Rambaldi e cortometraggi come La Notte di Sami Schianta, traccia che dà anche il nome al loro album del 2024 per 42 Records, un lavoro maturo che unisce il loro percorso musicale dal 2018 ad un pubblico più ampio, spaziando tra sonorità indie elettroniche, storytelling intenso e beat distintivi di voce e ritmo.
Luyo
Federico Luyo è un alchimista del suono, DJ e maestro della House sciamanica, noto per fondere ritmi ancestrali con sonorità elettroniche d'avanguardia, dando vita a rituali sonori capaci di risvegliare la coscienza e accendere lo spirito.
Profondamente influenzato dalle tradizioni mediterranee e afro-latine, dallo sciamanesimo e dalla world music sacra, Federico crea DJ set che modulano le frequenze ed esperienze di ecstatic dance pensate per guidare l'ascoltatore in viaggi trasformativi di auto-scoperta, guarigione e riallineamento energetico.
Attraverso una profonda padronanza delle frequenze sonore, dei pattern ritmici e dello storytelling spirituale, Luyo apre portali verso stati superiori di consapevolezza, unendo corpo, cuore e anima in una danza collettiva di risveglio. Le sue performance immersive non sono semplice intrattenimento, ma vere e proprie iniziazioni all'arte sacra della vibrazione, invitando i partecipanti a riconnettersi con la propria essenza autentica e a riscoprire l'armonia interiore.
Luyo ha incantato pubblici internazionali in Europa, Asia e nelle Americhe, pubblicando su etichette di riferimento come MoBlack, Nervous e Café de Anatolia, collaborando con brand di rilievo e partecipando come headliner a eventi prestigiosi, ispirando costantemente il pubblico a danzare la propria trasformazione e incarnare il proprio più alto potenziale.
Lucia Comnes
Lucia Comnes is a California-born violinist and singer-songwriter who currently divides her time between her hometown of San Francisco, California, and her adopted city of Lucca, Tuscany.
Throughout her career, she has shared the stage with Joan Baez, opened for Paul Brady (songwriter for Tina Turner and Cher), and collaborated with international artists including Liam Ó Maonlaí of Hothouse Flowers, Séamus Begley, as well as acclaimed singer-songwriters such as Taj Mahal, Tim Grimm, and James Maddock.
In 2017, she performed at the Opening Ceremony of the Biennale di Venezia at the invitation of modern dance pioneer Anna Halprin.
Her original songs have received multiple awards. Notably, in 2014, her track "No Hiding Place" a blues piece blending Appalachian ballad poetry with a rhythm inspired by Bo Diddley, won "Song of the Year" and "Best Americana Song" in Dallas, Texas.
The Arcana Society
The Arcana Society è un duo artistico internazionale guidato da Alessandra Di Gesù, Sacerdotessa dei Misteri Antichi, sciamana e guida spirituale, e Federico Luyo, alchimista del suono e maestro di shamanic house music. Il loro lavoro fonde cerimonie rituali, meditazione, DJ set con percussioni dal vivo, danza estatica e musica terapeutica per il riallineamento dei chakra, creando esperienze immersive che elevano la coscienza e ispirano trasformazione.
Il duo cura spazi sacri in cui musica, rituali e danza diventano vie di auto-scoperta e allineamento energetico, unendo la saggezza mediterranea antica con l'espressione contemporanea.
Alessandra Di Gesù conduce cerimonie trasformative radicate in rituali ancestrali, percorsi iniziatici e il Divino Femminile, guidando i partecipanti attraverso alchimia interiore, incarnazione sacra e risveglio spirituale. Il suo lavoro collega gli insegnamenti mistici mediterranei alle tradizioni universali, attivando portali energetici e ristabilendo l'equilibrio tra mondi visibili e invisibili.
Federico Luyo fonde ritmi ancestrali con sonorità elettroniche d'avanguardia, creando DJ set e percorsi di danza estatica che risvegliano la coscienza e accendono lo spirito. Influenzato da tradizioni mediterranee e afro-latine, sciamanesimo e world music sacra, guida il pubblico in viaggi trasformativi di auto-scoperta, guarigione e allineamento energetico. Luyo si è esibito a livello internazionale e ha pubblicato su etichette come MoBlack, Nervous e Café de Anatolia, ispirando gli ascoltatori a danzare la propria trasformazione.
Vitamina Jeans
Alessandro Stefani Marcucci, noto anche come Vitamina Jeans, è un artista, comunicatore e imprenditore italiano con una profonda passione per la musica e le arti visive. Cresciuto negli studi di Videomusic presso Il Ciocco (Barga, LU), ha da sempre bilanciato il suo interesse per l'arte con quello per la musica fin dagli esordi.
Dopo aver studiato all'Accademia di Belle Arti di Carrara, ha lavorato come consulente di comunicazione per l'agenzia delle Nazioni Unite UNICRI e come video maker freelance, dirigendo tra gli altri il videoclip Poems by God di Elisa.
Dal 2011 è Brand & Communication Manager de Il Ciocco, diventandone Direttore Creativo nel 2020, e si è affermato nella scena artistica underground come Vitamina Jeans.
È co-fondatore di Limbo Festival, boutique festival trasformativo in Toscana che unisce musica, arte, benessere e comunità, dove propone anche le sue produzioni artistiche e performance come Vitamina Jeans.
Markeno
Markeno ha iniziato la sua collezione di dischi negli anni '90, combinando generi diversi che spaziano dalla techno dell'epoca ai rare groove black, dalla disco alla house, dal trip-hop al jazz. DJ attivo in tutta Italia e in particolare in Toscana, sua regione natale, ha fondato insieme al collettivo Løvetempo una serie di feste dedicate a performance e DJ set eclettici, rivolti ai veri disco warriors. Con il collettivo è diventato resident DJ dello storico club Diagonal di Forte dei Marmi.
Nel 2006 ha lavorato come Art Director promuovendo Look At Festival, uno dei primi festival italiani dedicati alla video-art e alla musica. Oltre all'attività di DJ e collezionista, Markeno è impegnato in numerosi altri ambiti: è stato co-fondatore di Embassy-Artists, agenzia di booking con sede a Milano, focalizzata sulla scoperta e promozione di nuovi talenti della scena elettronica internazionale in Italia. Nello stesso periodo ha ricoperto il ruolo di music curator per The Botanical Club Group, occupandosi anche di sound design per brand come Max Mara, Massimo Dutti, Marella, Trussardi Jeans, Zagliani e altri.
Ha inoltre avviato la sua produzione solista, pubblicando musica con il supporto di diverse etichette, tra cui Random Numbers, Ruvido Records, Mosaique Records, SkyStone & Records, per citarne alcune. Fin dai primi giorni di Radio Raheem a Milano, Markeno ha mantenuto una residency con il collettivo Løvetempo e nel 2025 ha iniziato una nuova residency, DanceFleur, con la web radio palestinese Radio Alhara, dove propone rare groove e deep cuts lontani dai canoni più rassicuranti della dance music.
Nel novembre 2022, insieme al collettivo MAT (Movimenti Artistici Trasversali) e al cantante, regista e compositore Giacomo James Vezzani, ha curato il progetto dedicato alla poesia di Emily Dickinson, The Saddest Noise, The Sweetest Noise, che si è sviluppato come mostra, performance, LP e album di remix.
Nel 2020 Markeno (con il nome Marco Parenti) ha iniziato a collaborare con la celebre coreografa algerina di danza contemporanea e d'avanguardia Nacera Belaza, dando vita a una collaborazione sempre più solida nel tempo. Di recente ha lavorato al suono per lo spettacolo "Le Nuée", presentato in anteprima a Parigi nell'autunno 2024 al Festival d'Automne à Paris / MC93, creando qualcosa di davvero unico e speciale attraverso l'uso di suoni decostruiti. La collaborazione proseguirà nel giugno 2025 con una nuova produzione insieme all'Opéra national de Lyon, in Francia.
Ricercatore instancabile e collezionista di rarità e gemme nascoste ai margini della galassia musicale, Markeno ama suonare DJ set di lunga durata, che si muovono da tempi lenti e ritmi spaziali fino a momenti iper-energetici e catartici. I suoi set e le sue selezioni accompagnano il pubblico in viaggi musicali magici verso le regioni più remote dell'universo sonoro.
Davide Friello
Compositore e musicista internazionale di handpan, Davide Friello crea viaggi sonori emozionali e istintivi. La sua musica, profondamente legata alla natura e all’esperienza dal vivo, invita all’ascolto profondo e alla sospensione del tempo, trasformando il suono in uno spazio di connessione e contemplazione.
Matteo Gioli
Matteo Gioli, aka Black Albino, è uno che non ha mai capito bene dove finisce la musica e dove comincia il resto, quindi ha smesso presto di preoccuparsene.
Founder di SuperDuper Hats, ma prima ancora dei cappelli vengono i dischi: musicista, collezionista, digger e spinner rigorosamente vinyl only, più per ossessione che per romanticismo. Parte nei primi anni Duemila col punk dei Thunder Road Company: poca tecnica, molta convinzione e volumi sempre sbagliati. Un imprinting che non se ne andrà più.
La vera scuola, però, sono i Diggers di Dome La Muerte: tour lunghi, palchi improbabili, due LP e quattro 7”. Qui impara le basi, caricare furgoni, sopravvivere ai chilometri e capire che la parola “scena” di solito significa anche dormire poco. Poi arriva il country. Una specie di bisogno di mettere in fila le cose, mai riuscito
davvero. Con i Broadcash suona per anni, registra un EP e finisce pure in tour con Bobby Solo a suonare Johnny Cash e Folsom Prison: meno velocità, più storie, stessi bar. Dopo, una pausa. Non una pausa artistica — più che altro andare a letto presto per un po’. Nel 2024 torna al punto di partenza: il punk. Con The Rads riaccende tutto, tra ’77 e presente, senza nostalgia ma con la stessa urgenza di sempre. Parallelamente fa il selecter dal giorno uno: set che partono dal Delta blues, passano per rock’n’roll, garage, soul e country, con qualche deviazione british, musica per gente strana, incluso lui. Il motto resta sempre quello: loud and fast
Nei cappelli finisce la stessa logica: oggetti vissuti, un po’ storti, pensati per essere usati più che esposti. Perché alla fine Matteo non fa moda e nemmeno musica, prova solo a tenere insieme le due cose senza farsi troppe domande.
Sara Jane Voi
Sara Jane Voi è autrice, regista e performer toscana. La sua ricerca intreccia clown contemporaneo, teatro fisico, teatro improvvisato e poesia, dando vita a uno stile che unisce dando vita a uno stile che unisce umorismo e vulnerabilità.
È creatrice e interprete di Yes, I Do, solo clown che esplora con ironia le contraddizioni della monogamia, della poligamia e dell’agamia, trasformando l’intimità in gesto comico e poetico. Nel 2025 firma regia e drammaturgia di To(i)let, presentato al Camden Fringe, dove affronta il tema della violenza relazionale a partire da uno spazio quotidiano e simbolico: il bagno, luogo di intimità e rifugio che si trasforma progressivamente in prigione. Presidente dell’associazione culturale Uno Nessuno Centomila, sviluppa progetti teatrali collaborativi e sperimentali.
Black Bombo
Un viaggiatore del ritmo. Black Bombo è un artista italo-svizzero che fonde percussioni ancestrali con musica elettronica contemporanea in un’esperienza live immersiva. Il suo suono affonda le radici in anni di esplorazione, ascoltando i battiti del mondo dai ritmi africani agli echi delle giungle del Borneo. Ogni traccia diventa una chiamata alla danza, alla connessione e allo spirito tribale.
Zam M. Dembélé Super Band LIVE
Musicista polistrumentista, cantante e compositore, è anche un artigiano costruttore di strumenti tradizionali. Lo è per discendenza familiare: Moustapha è infatti un griot, importante figura dell’Africa occidentale che può essere tradotta come “cantastorie” e “mediatore”, ma che in Africa viene definita “artigiano della parola” e “portatore di pace”.
I principali strumenti musicali del griot non sono percussivi, bensì melodici e ancora poco conosciuti in Europa: la kora e il balafon. Kora e balafon vengono costruiti seguendo rituali sacri nel rispetto della Natura e sono strumenti fondamentali per la celebrazione delle cerimonie nelle etnie dell’Africa occidentale. Alcuni musicisti si specializzano negli strumenti a corda, come la kora, altri in quelli melodico-percussivi, come il balafon. Pochissimi in Europa suonano entrambi a livello professionale.
Moustapha è nato e cresciuto in Mali, in una famiglia appartenente alla casta dei griot dell’etnia Bwa; è quindi sempre stato immerso nella musica. Ha avuto così l’opportunità e la capacità di dedicarsi a tutti gli strumenti: dalle percussioni (tamani, calebasse, barà, djembé) al balafon, fino agli strumenti a corda come la kora e il n’goni. Ha appreso dal padre, dagli zii e dal fratello le antiche tecniche di costruzione degli strumenti. Questa attività artigianale si è sviluppata a Ségou, sua città natale, anche come atelier di produzione di strumenti musicali professionali.
L’atelier è uno dei progetti dell’associazione “Nanalé”, fondata da Moustapha in Mali, che si occupa di istruzione, microcredito, lavoro, orticoltura ed educazione alimentare e, fino al 2012, anche di viaggi di turismo responsabile.
Dimitri Grechi Espinoza
Dimitri Grechi Espinoza è un sassofonista e compositore di origine russa, nato a Mosca nel 1965. Ha iniziato giovanissimo lo studio del jazz e del sax tenore frequentando il Jazz Mobile di New York e completando i corsi di alta qualificazione professionale presso lo Siena Jazz con musicisti tra cui Pietro Tonolo. Progetto solista “Oreb”: Parallelamente all’attività di gruppo, Grechi Espinoza sviluppa un intenso lavoro come solista nel progetto “Oreb”, un percorso di esplorazione del sax tenore e del suono come esperienza spirituale. Questo progetto esplora il rapporto tra suono, spazio-sonoro e significato spirituale del suono, portando la musica verso la funzione originaria di dialogo con il sacro e l’interiorità. La sua musica è caratterizzata da una forte componente spirituale e di ricerca sonora, in cui il sax si fonde con elementi di jazz, influenze tradizionali africane, spiritualità e il dialogo con architetture sonore uniche.
Luca Giovacchini
Luca è un chitarrista e compositore italiano di fama internazionale, noto per la sua versatilità musicale e il suo imprinting profondamente radicato nella tradizione afro-americana. La sua carriera inizia già da giovanissimo: comincia a suonare la chitarra all’età di otto anni e negli anni ’90 si immerge nella scena blues e jazz italiana, collaborando con numerose band e artisti del genere. Negli anni successivi ha esplorato un ampio spettro stilistico dal jazz e blues al rock, folk e musica popolare – diventando un musicista richiesto sia come solista sia come collaboratore di progetti eterogenei. Tra le sue collaborazioni più significative figurano artisti come Francesco Guccini,
Lucia Comnes e Igor Vazzaz & La Serpe D’Oro. Con il gruppo Il Colectivo (insieme a Marco Panattoni) ha vinto il prestigioso Premio Ciampi nel 2000. Ha inoltre partecipato alla realizzazione di colonne sonore, lavorando con il compositore Federico de Robertis per film di Gabriele Salvatores, progetti per Rai Cinema e produzioni per Netflix. Giovacchini è anche presente sulla scena live in molte iniziative culturali e musicali della Toscana, oltre a essere molto attivo come insegnante, performer e collaboratore artistico in eventi e rassegne.
Soul Therapy
Since 2005, Soul Therapy has been offered annually in Rishikesh and has traveled across Italy, India, Canada, the United States, and Japan, finding its place in festivals, yoga centers, and "hybrid" contexts between yoga and clubbing.
In 2018, it was chosen as the opening experience for 350 IKEA executives during their annual meeting at MAST in Bologna. In 2022, as part of YAMM Festival, Soul Therapy featured DJs Kris & Kris (formerly MTV, Radio Capital) in the console.
What it is: Soul Therapy is neither a discipline nor a yoga class, but a holistic pastime: a transformative practice that combines breathwork and blindfolded dance, leading to a pleasurable state of ecstatic trance. The motto is: "In Prana Veritas." While in ancient Greek culture "In vino veritas" referred to the state of inebriation that loosens inhibitions, Soul Therapy offers another path: through Prana — the vital energy cultivated through the breath — and dance, we can drop masks and rigidity, entering a state of spontaneity, joy, and freedom similar to Dionysian ecstasy, but without substances. By blindfolding the eyes, external visual references fade: the awareness of breath and music is amplified, habitual identity softens, and a playful, innocent space emerges, linking play, childlike wonder, and yoga practice.
Celeste Canali
Celeste Canali è musicista, arpista ed educatrice. Attualmente iscritta al Corso di Laurea in Arpa presso il Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca, inizia il suo percorso musicale all’età di cinque anni con lo studio del violino, sviluppando fin da subito una sensibilità profonda per il linguaggio sonoro.
Accanto all’attività artistica, coltiva un’intensa esperienza in ambito educativo e sociale. Opera nel campo della musica applicata al benessere e all’inclusione, ideando e conducendo laboratori di musicoterapia, arpaterapia e teatro in scuole di ogni ordine e grado, centri estivi, strutture per anziani e contesti di fragilità, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Collabora con enti culturali e realtà istituzionali, prendendo parte a produzioni teatrali e orchestrali e a progetti artistici di rilievo. Nel suo lavoro integra competenze musicali, pedagogiche e organizzative, mettendole al servizio della crescita personale e collettiva, attraverso esperienze capaci di unire arte, cura e comunità.
Drago DJ
Marco Dragoni, in arte Drago DJ, è membro fondatore degli SVC, la prima crew di writer pisani, con cui organizza l’evento “Panico Totale”. Inizia la sua carriera da DJ durante le occupazioni studentesche degli anni ’90, immergendosi fin da subito nella cultura underground.
Partecipa al progetto drum’n’bass “NuCombo” nella leggendaria discoteca Insomnia, dove contribuisce alla creazione del format itinerante “Massive Night”. Successivamente entra a far parte del collettivo funk e soul “Black Friday”. Nel 2005 fonda Sanantonio42, negozio di streetwear, skateboard, graffiti e dischi, diventato negli anni un punto di riferimento imprescindibile per l’intera scena locale.
ETEREA
La Compagnia Eterea nasce nel 2021 dall’esperienza di ASD Eterea, oggi evoluta in Eterea Academy, centro di alta formazione dedicato alle arti aeree per la scena contemporanea, fondato e diretto da Aurora Parisi, coreografa e direttrice artistica. Le performer della compagnia provengono dai percorsi di perfezionamento professionale basati sull’Eterea Method: un metodo formativo che integra tecnica aerea, ricerca coreografica e sviluppo fisico-espressivo, con l’obiettivo di formare artiste complete e consapevoli. In scena, la Compagnia Eterea fonde rigore tecnico e sensibilità artistica, dando vita a creazioni originali in cui corpo, sospensione e narrazione si intrecciano in un linguaggio fisico intenso e poetico. Le produzioni attraversano tematiche sociali e interiori, trasformando l’elemento aereo in uno strumento di racconto, riflessione e visione.
Vicky e Soy
Vicky & Soy sono un duo di DJ originario della Toscana, che fonde Chicago house, Detroit techno, acid e trance in un’identità sonora potente e raffinata. Si sono esibite in club iconici in Italia e all’estero, da Milano, Firenze e Roma fino ai late night set di Barcellona, Los Angeles e Parigi. In Italia hanno suonato in venue leggendarie come Tenax Club (Firenze) e Detune Club Milano, e fanno parte del roster resident di Biscotto della Fortuna a Milano. Hanno inoltre partecipato ad Ayūra Festival (Toscana), condividendo il palco con artisti come Dirty Channels, Ralf e Alex Neri. Tra gli altri eventi di rilievo figurano feste private di Balenciaga, eventi Elle x Airbnb e collaborazioni con Fondazione Prada. Vicky & Soy sono state ospiti su Radio Raheem e hanno partecipato a diversi format live su YouTube, ampliando la loro presenza sia nel panorama radiofonico che sulle piattaforme digitali. Il loro progetto discografico di debutto, pubblicato a settembre 2025, “The Stronger Sex”, è un EP che incarna lo spirito di Detroit, fondendo sonorità
Eugenio Baldacci
Eugenio Baldacci è un DJ e selector originario di Pisa, attivo nella scena elettronica toscana. La sua identità artistica unisce sensibilità underground ed energia contemporanea, mantenendo sempre centrale l’esperienza collettiva della musica.